IMU ammorbidito in campagna

Agricoltura e Foreste 17/05/2013 18:04:51

I correttivi dell’ultima ora apportati dal Governo al provvedimento sull’Imu ammorbidiscono il giudizio, inizialmente molto critico, del mondo agricolo. 
Innanzitutto viene introdotta l’esenzione totale dei fabbricati rurali strumentali all’attività produttiva (stalle, fienili, cascine ecc.) limitatamente alle aziende ubicate in territori montani (non solo quelli oltre i 1.000 metri).
Sarà un decreto del presidente del Consiglio dei ministri (dpcm), da varare entro il 10 dicembre prossimo, a fissare l’aliquota effettiva sulla base del gettito ottenuto con la prima rata. Un meccanismo analogo a quello introdotto per l’Imu sulle abitazioni, il cui acconto di giugno verrà pagato applicando le aliquote di base.
In ogni caso – e questo è l’aspetto più importante che ha ammorbidito il giudizio delle organizzazioni agricole – qualora le entrate dall’imposta superino le previsioni di gettito del Ministero delle finanze, pari a 135 milioni di euro per i fabbricati rurali e a 89 milioni per i terreni, l’aliquota verrà ridotta in maniera proporzionale.
L’emendamento introduce sconti anche sull’Imu applicata ai terreni agricoli, con una riduzione d’imposta che si applica, per scaglioni, fino a 32.000 euro di valore e una franchigia; a condizione che i terreni siano però posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nelle relative gestioni previdenziali.

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