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IL DOTT. MAURIZIO ARICO’ MANTERRA’ LA SUA PROMESSA FATTA AI CITTADINI ?

Segreteria nazionale confederale 13/10/2015 14:46:07

 

Il Sindacato ISA ha dovuto fare un  Riscontro nota n. prot. 0014800 del 02/07/2015 del D.G. Asp 7 di Ragusa con la quale si giustificava da una diffida sindacale in quanto gli incarichi deliberati erano palesemente illegittimi, presentando un forte tanfo di arbitrarietà e forse di favoritismo per alcuni dirigenti medici a discapito di altri, tra l’altro in prossimità di sblocco di concorsi che avrebbe consentito un punteggio superiore. Caso emblematico, preso a riferimento è proprio quello illegittimo della UOC cardiologia di Modica. La nota sindacale che abbiamo inviato all’Assessorato alla Sanità e al Dipartimento Reg.le per la Pianificazione Strategica – servizio 1 “Personale Dipendente S.S.R.”. Ecco la protesta dell’ISA:

 

Con la nota che si riscontra, seppur con ritardo, dovuto anche all’evoluzione dei fatti e delle performances del D.G. Dott. Maurizio Aricò, questo sindacato non può non far rilevare le apparenti speciose giustificazioni riguardo agli incarichi  ex art.18 CCNL SANITA’ in generale e in particolare l’UOC di cardiologia di Modica, preso a riferimento per il particolare modus operandi dell’Amministrazione (incarico di 12 mesi di art.18 prorogato per altri sei mesi come fiduciario del Dott. Carbone primario dell’UOC, mentre il CCNL prevede solo per sei mesi prorogabile per altri sei mesi alla presenza dei presupposti di diritto e di fatto che non c’erano e che ancora non ci sono, come meglio saranno specificati in appresso).           

Infatti, non corrispondono a verità le risposte date all’Assessorato alla Sanità che per certi versi fuorvianti.

Essi sono: i presupposti della indifferibilità ed urgenza, la valutazione comparativa dei curricula degli altri concorrenti, l’esistenza di una eventuale autorizzazione assessoriale. Motivando, infine, che “non è stato operato nessun favoritismo”, anzi “ha dimostrato di possedere un’ottima abilità nelle competenze gestionali ed organizzative di direzione di struttura”.

E’ per questo motivo,  che nell’ottica di una attento controllo sindacale sulla leggerezza degli incarichi di articolo 18 ( anche con l’affidamento) che questo sindacato sta portando avanti da mesi, ha chiesto formalmente l’accesso ai documenti proprio dell’incarico in questione con tutti gli atti prodromici, quali appunto le relazioni dei Direttori sanitari e tutti i curricula, ben sapendo che l’art.18 non poteva essere legittimo in quanto a tutt’oggi, non sono stati avviati le procedure concorsuali che sono proprio i requisiti normativi e contrattuali richiesti dalla legge (anche se la risposta del D.G. è stata che la delibera è stata pubblicata in internet, come dire se la vada a cercare lì).

E, proprio negando la richiesta di accesso ai documenti che questo sindacato, evitando una denuncia penale per il mancato riscontro entro i termini previsti dalla legge, nutre forti perplessità di obiettività, legalità ed imparzialità, nonché di logica previsti dalla Costituzione Italiana, per allontanare quell’alone di “favoritismo” richiamato dallo stesso Direttore Generale nella nota che si riscontra. Si dovrebbe aggiungere anche una buona dose di empatia che non guasterebbe le relazioni istituzionali e sociali del vertice dell’Amministrazione.

L’attenzione posta da questo sindacato sull’istituto degli incarichi ex art.18 CCNL viene sollecitata anche dalle lamentele degli altri colleghi dirigenti sanitari di cui questo sindacato non può non tenere conto; anche perché l’incarico attribuisce un punteggio che favorirebbe all’incaricato, rispetto ad altri suoi colleghi, nei concorsi che si annunciano essere sbloccati (come in effetti ad oggi possiamo dire essere sbloccati con il D.A. n.1380/2015 Assessore alla Sanità) un concreto vantaggio.

Non ci vogliamo soffermare tanto sul caso specifico, che secondo noi denota un modo di operare a “bord line” della imparzialità, come per esempio

nella valutazione comparativa non si è voluto tenere conto di tutte le lamentele fatte per iscritto, alcune forse di questi giorni, nei confronti del vantaggiato incaricato (che dovevano emergere dalle relazioni dei direttori sanitari); e anche da una valutazione di raggiungimento di budget assegnato.

Come si può notare, si colgono a piene mani le fatue affermazioni/giustificazioni nella nota inviata dal D.G. al Dipartimento Reg.le per la Pianificazione Strategica – servizio 1 “Personale Dipendente S.S.R.”.

Siamo stati prudenti ed abbiamo aspettato ed osservato le ulteriori performances del D.G. e reports aziendali, nonché le sue dichiarazioni a tal riguardo, ovvero  in materia di attribuzione di ulteriori articoli 18 che, purtroppo, sono stati ulteriormente ed ostinatamente deliberati illegittimamente (l’ultimo quello della chirurgia generale generale, urologia ed ematologia di Ragusa). Promessa di marinaio quella del 12 agosto scorso a ridosso dell’incontro a Palermo con Assessore Presidente VI Comm. Ars o come abbiamo scritto in un articolo di giornale che “il lupo cambia il pelo ma non il vizio”.

Ma perché tutta questa fretta, non si potevano aspettare i concorsi che proprio in questi giorni verranno alla luce e sbloccati (vedasi D.A. n.1380/2015 Assessore alla Sanità e il contestatissimo Atto Aziendale senza avvantaggiare qualcuno rispetto agli altri?

Con questa ottica si potrà valutare, oggi, o fra qualche giorno quando scadrà l’incarico, l’urgenza ed indifferibilità (poi, guarda caso e solo tanto per ricordarci della obiettività ed imparzialità, di alcune UOC e non di tutte le altre vacanti di Primari) in un campo ove è sottile il confine fra imparzialità-arbitrio nell’attribuire un incarico del genere.

Ma cè di più, come mai il D.G. dopo il suo incontro, anzi la sua convocazione a Palermo (vedasi giornali: “tiratina di orecchie”) da parte dell’Assessore alla sanità Baldo Gucciardi e dal Presidente della VI Commissione On.le Pippo Di Giacomo, ha dichiarato che non procederà più ad articoli 18 (diremmo noi a man bassa) impegnandosi ad essere più pronto e disponibile all’ascolto delle richieste che vengono dal territorio che oggi, garantendo anche il suo massimo impegno per una concertazione quanto più ampia possibile degli indirizzi aziendali, nello spirito di ascolto delle voci del territorio, in coerenza con gli sviluppi della politica regionale (fonte: articoli di giornali). 

Lo vedremo fra qualche giorno se rinnoverà o meno l’art. 18 della UOC cardiologia di Modica attualmente incaricato (illegittimamente per la terza volta, quanto il CCNL prevede soli per sei mesi rinnovabile per altri sei mesi) a danno di tutti gli altri colleghi che saranno seduti sullo stesso banco dei concorsi con un punteggio inferiore.

Noi quel giorno ci saremo e ce lo ricorderemo, procedendo immediatamente, nella malaugurata ipotesi di rinnovo, alle Autorità specifiche amministrative e penali e non certo alla sua empatia.

Infine, con la presente rinnoviamo (forse per la terza volta) formalmente l’accesso ai documenti già formulato con varie raccomandate.

                     

                                                           di C.C

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