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Le professioni di Operatori Socio Sanitarie nella sanità pubblica

Segreteria nazionale confederale 29/05/2014 09:27:43

 

Lavorare negli ospedali come infermiere, operatore socio sanitario e medico richiede impegno, studio e dedizione. Ma la Sanità apre le sue porte anche a profili professionali diversi, bandendo molteplici concorsi in ambito sanitario, non necessariamente legati all’attività ospedaliera. Tecnici, amministrativi e informatici possono trovare impiego in ospedali, Asl e centri di cura così come in altre amministrazioni.

La maggior parte delle selezioni avviene per concorso pubblico. I soggetti in possesso dei requisiti richiesti possono partecipare ai bandi attivi, inviando domanda di partecipazione e sostenendo le prove d’esame indicate. Tra i requisiti, quello della cittadinanza italiana non è più obbligatorio come in passato. Con successive modifiche e integrazioni legislative e, soprattutto, con l’ingresso nell’Ue, ai concorsi, in particolar modo nella sanità pubblica dove c’è carenza di personale, si pensi ai concorsi per infermieri, possono partecipare sia cittadini italiani che comunitari. In alcuni casi il bando estende la partecipazione anche ai cittadini extra-comunitari in possesso di un titolo riconosciuto o equipollente a quelli indicati dalla legge.

Molto ricercati, in particolar modo dai giovani, sono  i concorsi pubblici per operatori socio sanitari. Si tratta di una figura professionale che si prende cura e assiste persone non autosufficienti per garantirne benessere e autonomia. Per partecipare a un bando per OSS occorre la qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario addetto all’assistenza. Il candidato deve superare determinate prove d’esame, che possono prevedere verifiche scritte, più che altro pratiche, e prove orali, come un colloquio sulle materie oggetto dell’attività professionale per cui ci si candida.

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